alcuni spunti

1. ott, 2018

 

La speranza di vita è di molto cresciuta, ma da cosa dipende la longevità che ci porta quasi a sfiorare il secolo: genetica, stile di vita o ambiente?  La vera sfida della ricerca scientifica oggi non è allontanare la fine, ma piuttosto trovare una formula che rallenti l’invecchiamento, che consenta di invecchiare bene. La vita si allunga e anche per questo è importante puntare su una vecchiaia da trascorrere in buona salute e in attività. Un fattore fondamentale per l’invecchiamento attivo è la sicurezza alimentare, dunque l’adozione di tutte le misure che servono per garantire un’alimentazione equilibrata dal punto di vista nutrizionale e corretta da quello igienico-sanitario. Un tema importante se si pensa che il rischio di infezioni e il rischio di morirne è più alto per chi ha più di 85 anni.

Nel corso di un’indagine condotta da i ricercatori del policlinico Gemelli di Roma, un terzo degli anziani intervistati ha riferito di non nutrirsi in maniera equilibrata, in particolare consumare troppi zuccheri, grassi o di mangiare troppo in generale. Non si informano dal medico di famiglia, guardano piuttosto programmi televisivi, leggono articoli sui giornali, navigano in Internet oppure chiedono suggerimenti su come e cosa mangiare agli specialisti cui si sono rivolti per motivi di salute. Solo una esigua minoranza chiede consiglio al medico di famiglia. Eppure questa figura rappresenta il primo contatto con il Servizio sanitario nazionale, quindi il primo riferimento per la trasmissione di corrette conoscenze su un’alimentazione sicura.

Non spendono per alimenti più sicuri. Nonostante ritengano importante la qualità dell’alimentazione, non tutti sono disposti a spendere di più per acquistare prodotti controllati, biologici, a denominazione protetta o provenienti da sistemi di filiera corta. Un riflesso, questo, della crisi economica. Anche in questo caso, secondo i ricercatori del Gemelli, il medico di famiglia potrebbe avere un ruolo maggiore nel contribuire a sfatare la credenza per cui mangiare sano significhi spendere di più. Potrebbe indicare come sia possibile migliorare le proprie scelte alimentari senza aumentarne il costo, ricordando ad esempio quanto sono preziosi ma non cari alimenti come pesce azzurro, legumi e cereali, frutta secca e carne bianca oltre che frutta e verdura fresca e di stagione.

Alcuni spunti di riflessione

Fermo restando che invecchiare non significa per forza essere deboli e malati, con gli anni che passano è necessario fare i conti con i cambiamenti fisiologici ai quali l'organismo va incontro e magari modificare in parte i propri comportamenti quotidiani, dall'attività fisica alla nutrizione. Anche se potrebbe sembrare strano in una società come la nostra, gli esperti sono concordi nel dire che nell'anziano uno dei principali obiettivi di salute è evitare la malnutrizione. Ed è importante precisare che per un anziano malnutrizione non significa solo mancanza di cibo. Ci sono fattori che portano, chi è più in là con gli anni, a mangiare poco (la mancanza di appetito, la difficoltà fisica a prepararsi i pasti o a deglutire eccetera), ma altre volte il problema è dato dal fatto che gli anziani preferiscono per comodità cibi pronti, troppo ricchi di sale, grassi e calorie ma poveri in vitamine e minerali. Si rischiano così due condizioni opposte, entrambe molto pericolose per la salute: da una parte l'eccessiva perdita di peso e dall'altra il sovrappeso e l'obesità, con carenza di alcuni nutrienti.
Raggiungere l'obiettivo di una corretta alimentazione nell'anziano non è affatto semplice anche a causa delle patologie che possono essere presenti come per esempio problemi cardiaci, ipertensione, malattie neurologiche (Alzheimer, Parkinson eccetera). Tutte queste condizioni costringono spesso le persone anziane ad assumere farmaci che possono influenzare l'assimilazione delle sostanze nutritive e l'appetito. È dunque molto importante, quando le condizioni di salute generale sono complicate da diverse malattie, rivolgersi al proprio medico che saprà consigliare i cibi migliori per una sana e corretta alimentazione. Le regole base di una sana alimentazione per una persona che ha superato i 65 anni ed è in buona salute non differiscono da quelle di un adulto: tanta frutta e verdura fresche, cereali soprattutto integrali, proteine soprattutto di origine vegetale (ottimi i legumi), pochi grassi e zuccheri semplici e tanta acqua. Quando gli anni aumentano alcuni accorgimenti consentono di affrontare al meglio i cambiamenti fisiologici che possono influenzare l'alimentazione.

  • Bere molta acqua anche quando non si ha sete

Nell'anziano lo stimolo della sete si riduce progressivamente e questo rischia di portare a disidratazione anche grave. L'acqua è importante inoltre per aumentare l'assunzione di sali minerali essenziali per l'organismo che invecchia, come per esempio il calcio.

  • Ridurre il numero delle calorie assunte ogni giorno con il cibo

È un passo necessario per evitare il sovrappeso, dal momento che negli anziani diminuiscono il metabolismo basale e la massa muscolare e quindi si consuma meno energia.

  • Mangiare cibi ricchi di fibre

Consumare frutta, verdura, legumi e cereali integrali tiene lontani problemi digestivi e stitichezza, dando una mano all'intestino che con gli anni lavora con più fatica e diventa sempre più "pigro". Inoltre aiutano a mantenere una buona flora batterica e aiutano nella prevenzione del cancro del colon.

  • Esaltare il gusto del cibo

Utilizzare tante spezie e ingredienti dal sapore deciso come il succo di limone, alternare bocconi di temperature e consistenze diverse e masticare lentamente permettono di limitare almeno in parte il problema della diminuzione del gusto e dell'olfatto piuttosto frequenti negli anziani.

  • Se necessario, modificare la preparazione dei cibi per renderli più adatti ai cambiamenti fisici individuali

Cuocere le verdure al vapore per renderle più morbide e assumere cibi e bevande in piccoli bocconi o piccoli sorsi aiuta a superare problemi di disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire che può essere di origine fisiologica (per esempio perché i muscoli coinvolti nel processo non funzionano più al meglio) o anche patologica (da traumi o altre malattie). I cibi morbidi aiutano anche chi ha problemi di dentatura e masticazione, una delle principali cause di malnutrizione negli anziani perché porta a eliminare dalla tavola tutti gli alimenti difficili da masticare.

 

26. gen, 2016

 

Nel corso dell'anno appena trascorso anno preso il via progetti nuovi:

Verde fonte di benessere un modo divertente per rilassarsi e confrontarsi a tavolino, la cura delle piante e l’assegnazione di un premio al pollice più green della Residenza.

Pet Therapy un animale può davvero cambiare le nostre giornate, l’attesa per il suo arrivo, la curiosità per le sue performance la gioia se interagisce con noi, la calma trasmessa dal contatto fisico, la gratificazione del suo sguardo nel nostro. Tutto questo e tanto altro ancora  racchiuso nel rapporto uomo-cane. Una terapia su quattro zampe  da ripetersi il prossimo inverno.

Yoga della Risata esperimento di gruppo in due incontri. Ridere anche se si tratta di risate provocate può far bene all’umore in quanto il cervello non distingue il riso vero da quello indotto e produce ugualmente endorfine, l’ormone della felicità. In Residenza non tutti hanno gradito questa baraonda collettiva in particolar modo il Direttore che dal suo ufficio guardava allibito gli ospiti ridere senza alcun motivo e così è stata sospesa in attesa di tempi più maturi.

Posta dei Lettori la nuova rubrica del mensile Carduccinews. Consente un contatto diretto con i nostri lettori e stimola nuove idee e iniziative sempre diverse.

I Colori del Benessere Un progetto articolato in più giornate che coinvolge diverse figure professionali. Il medico di riferimento della Residenza, il Dott. Pagoni nutrizionista ha tenuto l’incontro introduttivo sulla relazione colori-cibo-alimentazione, un argomento a Lui molto caro in quanto per anni ha curato un ambulatorio dedicato al disturbo della anoressia. Erica internauta e writer ha redatto le schede dei cibi/colori approfondendo le caratteristiche organolettiche e i punti di forza dei singoli cibi. Astrid responsabile animazione ha discusso mensilmente un colore del benessere raccogliendo ricette e ricordi dei residenti collegati ai cibi di quello specifico colore. Insieme agli ospiti ha stabilito un menu/colore che è stato successivamente realizzato dalla cuoca Liliana e gustato nel corso del Pranzo del Benessere. Negli ultimi quattro mesi abbiamo approfondito i cibi Rosso, bianco, verde, giallo/arancio e Blu/viola. L’iniziativa è stata molto apprezzata pertanto non termina qui, anzi si amplia per trattare nei prossimi mesi: germogli,cereali, frutta secca, legumi e il significato di alimento biologico.

Terapia della Bambola Un oggetto che rievoca l’infanzia ma anche e soprattutto il maternage, la cura del bambino, può essere di aiuto al malato di Alzheimer e affiancare le terapie farmacologiche allo scopo di ridurre situazioni di ansia e stress per il soggetto. E’ quasi un prendersi cura del malato consegnandogli un qualcosa da curare.

Proseguono i progetti in piedi dall’anno precedente:

Disidratazione prevenire i ricoveri per questa patologia durante il periodo estivo somministrando quantità di liquidi programmate a cadenza regolare durante tutto l’arco della giornata  

Igiene dispenser a disposizione non solo del personale ma anche dei visitatori corredato di cartelli per far comprendere a tutti l’importanza della disinfezione delle mani

Terapia Cranio Sacrale

 

e i Corsi di formazione Interna:

Dolore

Alimentazione paziente diabetico

Depressione

Monitoraggio Qualità

Protocolli In Attesa Del Medico

Elementi di Etica Professionale

 

 

 

Librerie – circuito bookcrossing  E’ importante che l'anziano mantenga la capacità di critica e di analisi che si coltiva mantenendo vivo l'interesse per le letture di ogni tipo e dei libri in particolare. Abbiamo allestito pertanto una zona dedicata ai libri di narrativa con una vasta scelta di titoli che intendiamo mettere a disposizione del book-sharing con orario continuato 24 su 24. Con 350 titoli di narrativa siamo entrati a far parte del circuito bookcrossing. Ciò significa che chiunque può  condividere con noi il piacere della lettura. Iscrivendosi al sito potrà consultare on-line l’elenco dei testi oppure venirci a trovare e scegliere da sé direttamente dagli scaffali posizionati al primo e al secondo piano della Residenza. Quante volte capita di leggere libri che non saranno più riletti, per mancanza di tempo o semplicemente perché se ne vogliono leggere di nuovi? E’ un peccato tenerli a prendere polvere in casa, un peccato buttarli via … ed è un peccato non condividerli. Ecco, questi sono i libri predestinati ad essere “liberati”. In che modo? Basta  prendere un libro da una libreria del Book Crossing e lasciarne un altro al suo posto. Non è necessario "liberare" libri costosi, vanno benissimo anche le edizioni economiche o libri che giacciono da anni abbandonati su  qualche scaffale e in ogni caso, in cambio, potrete trovare altri libri che non avrete ancora letto e che vi terranno compagnia rendendo ancora più gradevole il vostro soggiorno. 

Qualità a dicembre l’ente certificatore Dnv ha effettuato la verifica annuale del sistema qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008. Siamo contenti di poterci fregiare di questa conformità riconosciuta in tutto il mondo.

Cosa è la certificazione della qualità? La ISO 9001 propone un modello di gestione che conduce l’azienda stessa al miglioramento continuo delle prestazioni. La certificazione ISO 9001 è l’attestazione che la struttura è orientata alla qualità intesa come soddisfazione del Cliente e razionalizzazione dell’organizzazione: è dunque sinonimo di affidabilità e impegno nel mantenere quanto promesso.

Animazione-Gite e mostre: Il Programma animazione è stato molto interessante, i Residenti hanno goduto di escursioni in giornata in pullman sul carso triestino ( Baia di Sistiana, Lipica, Basovizza), partecipare a mostre ( Trieste capitale del caffè ), visitare musei ( ex Lavatoio); una calendarizzazione precisa prevede uscite di gruppo settimanali nei mesi estivi e nelle mezze stagioni, per protrarsi con uscite sporadiche di dicembre ai mercatini natalizi cittadini.

Attività ludiche: giochi di gruppo , mattinate dedicate a Ricette e Ricordi,Mandala, gioco Terapeutico e fisioterapia di gruppo si svolgono durante tutto l’arco della settimana.

Fisioterapia: Francesco è disponibile per i Residenti che hanno la necessità di svolgere un percorso riabilitativo, programmando sedute individuali e di gruppo. Certamente un cospicuo numero di anziani ha conseguito importanti traguardi nel corso dell’anno accompagnato dalle robuste braccia di questo giovane professionista.

 

28. ott, 2015

28 ottobre 2015  Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall'entusiasmo manifestato oggi dai presenti all'incontro informativo che si è svolto in Residenza. Parenti e residenti hanno posto domande di approfondimento e hanno partecipato alla discussione proposta con vero interesse. In un momento in cui assistiamo al contemporaneo aumento della aspettativa di vita media e del numero di persone anziane affette da Alzheimer o altre forme di demenza fortemente invalidanti, tutti noi sentiamo l'esigenza di dare conforto e sostegno ai familiari e alle persone affette da deterioramento cognitivo senza adoperare costrizioni di alcun genere e senza eccedere nella somministrazione di farmaci, ma rispettando il sic et nunc dell'individuo. Il Dott. Pagoni ha illustrato le cause e l'insorgere delle demenze nell'anziano, fino a che punto la medicina tradizionale può essere d'aiuto e come possano le terapie altermative e non farmacologiche essere associate alle prime per offrire un supporto atto a limitare wondering e agitazione nel malato. La coordinatrice Aurora Crescini ha esposto le modalita di applicazine della terapia proposta e i protocolli operativi e la responsabile del settore animazione Astrid Polojaz ha motivato la nostra scelta e descritto le caratteristiche delle bambole.

Inizia per tanto questo percorso che vede coinvolti tutti gli operatori supportati da Billy, e alcuni residenti individuati dal medico di riferimento.Dopo un periodo di inserimento e acclimatamento sono sicura che si otterranno risultati positivi.

23. set, 2015

24 Settembre 2015

Interessante percorso formativo proposto a Villa Manin in questi giorni

Abbiamo partecipato alla precedente edizione svoltasi a Trieste nel 2014  e proprio in quest'ultimo mese stiamo dando attuazione al progetto di inserimento della terapia della bambola nell'ambito della ResidenzaCarducci. Si tratta di una terapia non farmacologica da combinare a quelle tradizionali

22. set, 2015