24. set, 2014

Incontro di formazione interna

Anziano e depressione

Dottor Pagoni nefrologo e nutrizionista

medico di riferimento della

Residenza Carducci http://www.casadiriposocarducci.it/

 

La nostra società sta progressivamente divenendo una soci età di anziani. Il numero di persone oltre i 65 anni è in costante aumento. Paradossalmente l’aumento della speranza di vita si è accompagnato ad un aumento di molte patologie. Una delle patologie psichiatriche in continuo aumento nell’anziano è rappresentata dai disturbi dell’umore e tra questi soprattutto la depressione e la distimia. Le ragioni di questo aumento sono multiple Nell’anziano prevale un concetto di “perdita”: successi, riuscita e guadagni sono gradualmente rimpiazzati da perdite, ridotta attività, rimpianti e delusioni.

Vi è un aumento progressivo della tendenza alla introspezione, al ritiro dalle attività sociali, una rinuncia progressiva ad una vita indipendente. Il tutto si accompagna ad una perdita del “ruolo” avuto sino ad allora. Noia e solitudine sono fattori addizionali spesso presenti. Questi cambiamenti nello stile di vita , questo progressivo “ritirarsi”vengono considerati come ineluttabile, normale espressione del processo di invecchiamento. La depressione nell’anziano è una affezione sottovalutata forse a causa di un pregiudizio secondo il quale tristezza, inibizione , bassa autostima, ecc..sono caratteristiche proprie dell’anziano, che di solito ha acquistato una peggiore visione di sé, del contesto sociale, del futuro

La depressione è collocata dall’organizzazione Mondiale della Sanità al quarto posto tra i maggiori problemi sanitari